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Cause e conseguenze delle bombe atomiche sul Giappone

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6-9 agosto del 1945: Giorni terribili per la storia, che hanno sconvolto il mondo, causando centinaia di migliaia di vittime. Si tratta dell’episodio dello sgancio della bomba atomica su Hiroshima e Nagasaki in Giappone, al termine della Seconda Guerra Mondiale.

Persistono ancora molti dubbi sul vero motivo riguardante lo sgancio delle due bombe. E purtroppo poche persone oggi si interrogano sulle vere e più profonde cause dell'accaduto e la verità generale risulta essere la seguente: Hiroshima era una grande città militare, il secondo quartier generale dell’esercito a cui faceva capo l’intero sistema difensivo del Giappone meridionale nonché grande centro per le comunicazioni, per lo stoccaggio delle merci e punto di smistamento delle truppe. Stessa cosa può dirsi di Nagasaki, principale porto a sud del Giappone e della Marina Imperiale. Inoltre il Giappone era da sempre restio alla capitolazione e questo atto doveva creare le condizioni di una resa totale ed incondizionata. La s…

Italia di oggi, Italia di ieri: due passi indietro

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Correva l'anno 1940,  l'aria era tesa e il cielo era invaso di nubi persino se in esso splendeva il sole. Il  mondo e le sue grandi potenze, sotto la falsa riga di un accordo, firmavano la condanna del più debole sul patibolo della vittoria del più bieco, e nella gente fermentava la fumosa boria della supremazia della razza.



Italia, Germania e Giappone firmavano il patto tripartito in funzione di un'azione immediata volta a sconfiggere il comunismo e con esso le vite che ne portavano la bandiera, l'Inghilterra difendeva i propri confini sfoggiando impeccabili forze d’ aviazione, il tutto nel mentre innocenti subivano angherie da macello nei campi di concentramento teutonici, bene intesi dai posteri con l'appellativo di "sterminio".
La Germania si adopera affinché si metta a frutto l'esperienza dei militi opponendo alla strenua difesa dei paesi meno belligeranti, la propria schiera di soldati ben allenati alla guerra lampo, nel mentre l'Italia, ubria…

Passato, presente e futuro delle "fake news"

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In un mondo sempre più globalizzato, in cui ogni persona (dei più di 7 miliardi di abitanti al mondo) può accedere con un touch oppure un click ad ogni tipo di informazione storica, scientifica e di attualità, urge l'importanza di interrogarsi sull'attendibilità delle innumerevoli notizie e delle informazioni che si possono facilmente reperire online.

Prima dell'avvento di internet, i principali organi di informazione erano costituiti dalle testate giornalistiche cartacee, dalla propaganda di regime e dai media radio/televisivi. L'importanza di tali mezzi costituiva un fattore cruciale per la creazione del consenso politico e non esiste nella storia un governo che, puntualmente, non si appropri in modo diretto oppure indiretto dei giornali, delle televisioni e delle radio. Quasi sempre manipolati dal regime vigente, i tradizionali organi d'informazione hanno spesso dovuto lottare per mantenere nel tempo quella tanto agognata libertà di stampa e di parola che, già …

Perché il Mediterraneo sparirà "presto" e l'Europa si unirà all'Africa

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La storia si ripete: la Pangea sta tornando! Se ti capita di trovarti sul Mar Mediterraneo, prenditi un minuto per osservare la sua riva. Osserva da vicino per un po' (un anno, per la precisione), e potresti notare il suo leggero movimento (circa 2 cm all'anno). L'Africa e l'Europa si scontrano lentamente in un processo che dura da circa 40 milioni di anni, spingendo in alto le Alpi e i Pirenei. Secondo l'Economist, questa deriva continentale continuerà a lungo nel futuro, per altri 50 milioni di anni, al fine di permettere l'incredibile incontro dei due continenti e la formazione di un mega-continente: Eurafrica. Il Mar Mediterraneo quindi scomparirà del tutto, per essere sostituito da una catena montuosa grande come l'Himalaya o forse più. Sarà, è proprio il caso di dirlo, un mondo irriconoscibile... ma né noi, né i nostri figli e nipoti potremo vederlo.


La deriva dei continenti è un'aggiunta relativamente recente agli studi geologici, ed è stata acce…

Algoritmi: la schiavitù dell'uomo del futuro

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Non ci sono più dubbi: il XXI secolo verrà ricordato come l'era dell'intelligenza artificiale. Questo a causa della gestione della complessità sempre maggiore delle società postindustriali, permettendo la creazione di una corsa sfrenata allo sviluppo di sistemi automatici idonei a coordinare in questo compito l'intelligenza umana.


Ma quali sono i problemi che questa crescita esponenziale ci riserva? Partendo dalle linee generali, un algoritmo può essere definito come "un procedimento che risolve un determinato problema attraverso un numero finito di passi elementari, chiari e non ambigui, in un tempo ragionevole". L'algoritmo è quindi la base teorica della "calcolabilità", che da esso deriva, ovvero: "un problema è calcolabile quando è risolvibile mediante un algoritmo". Anche se di origini molto antiche, al giorno d'oggi il concetto di algoritmo sta vivendo una nuova gioventù, a causa dell'impiego massivo che le società dei cosidde…